Letteratura — 29 novembre 2011
Amalgam: e il Libano diventa un fumetto!

Come si fa ad essere una ragazza moderna, che usa Facebook, Twitter e che si tiene aggiornata sui fatti del mondo quando la connessione internet è lenta oltre ogni immaginazione, e proprio mentre si sta terminando un lavoro al pc salta la corrente (e naturalmente ci si è dimenticati di salvare)?

In Amalgam e Amalgam Vol. 2 Maya racconta proprio questo: le piccole difficoltà quotidiane, le situazioni divertenti o imbarazzanti, i paradossi di una realtà in bilico tra la modernità che trasborda e le tradizioni dure a morire, il tutto reso più complicato da istituzioni politiche che non riescono a rispondere alle esigenze di una società in continuo divenire. Il Libano a fumetti di Maya è tutto questo: un mondo divertente, colorato ma anche complesso, che l’autrice racconta con semplicità e immediatezza (tre o quattro vignette al massimo) e con una piccola ma immancabile morale alla fine di ogni vicenda. La sua tecnica è veloce ed essenziale, il tratto sicuro, e l’immagine composta solo da pochi elementi.

Ma chi è Maya? Cresciuta in Arabia Saudita da genitori libanesi, nel 2005 torna nel suo paese d’origine dove ottiene il Bachelor of Arts in Graphic Design; da allora vive e lavora stabilmente a Beirut. È appassionata di fumetto e graphic design: progetta siti web, crea applicazioni per iPad e iPhone e collabora con diverse riviste arabe in qualità di illustratrice. Nel 2009 arriva l’idea di creare un blog a fumetti, Maya’s Amalgam: “Inizialmente era una sorta di diario, un modo per sfogare le frustrazioni quotidiane trasformandole in strisce divertenti” racconta Maya alla presentazione dei suoi due volumi il 25 ottobre scorso a Roma, ospite della rassegna letteraria Arabismo al caffè dell’Associazione culturale Arabismo, “Poi ho fatto della satira sulle elezioni che si sarebbero tenute da lì a poco: i miei amici le hanno trovate divertenti e hanno iniziato a postarle sulle loro bacheche Facebook; il tam-tam sul social network mi ha fatto raggiungere una certa popolarità e mi ha incoraggiato a continuare. Ma non avrei mai pensato di uscire dai confini del mio paese!” Grazie al fatto di usare la lingua inglese, il blog di Maya -e successivamente i due albi a fumetti- attira da subito l’attenzione di visitatori sia dal mondo arabo che non: i primi sorridono del suo modo irriverente di canzonare i cliché del suo paese, i secondi restano invece affascinati dalla freschezza del tratto e dalla spontaneità con cui alcuni argomenti (erroneamente considerati tabù) vengono affrontati. I rapporti tra i due sessi, il contesto socio-culturale del Libano e la voglia di emancipazione dei giovani che non rinunciano ai lifting, agli abiti costosi e all’High Tech cozzano terribilmente con l’immagine tradizionale del Libano e con le le reali difficoltà di un paese in cui la connessione internet è lentissima e ogni giorno viene ancora effettuato il razionamento dell’elettricità da parte del governo.

Ma l’autrice è una ragazza alle prese con le piccole sfide della vita di tutti i giorni: gli ingorghi, gli eventi mondani, il lavoro. Come free-lance fatica a farsi pagare, oppure in cucina lascia che un piatto si bruci perché -lavorando tutto il giorno- non ha il tempo di applicarsi ai fornelli come dovrebbe, e sempre a causa di uno stile di vita movimentato ed emancipato, rifiuta di indossare scarpe col tacco oppure arrendersi a un matrimonio di convenienza, attirandosi così le critiche della sua buona vecchia teta (la nonna) che le rimprovera di non aver ancora messo su famiglia alla sua età!

I due volumi di Amalgam hanno riscosso un ottimo successo di pubblico, e come molti altri autori contemporanei la Zankoul sta contribuendo a quell’inarrestabile processo di cambiamento che vede oggi nella letteratura araba la felice interazione tra arte, nuovi media, tecnologia e impegno socio-politico; Amalgam è tutto questo: sottile comicità e leggerezza di spirito, ma soprattutto voglia di rompere con l’austerità del passato seguendo il motto di Maya: Complicato non è mai stato così divertente!

Articolo di Alessandra Fabbretti

alessandra.fabbretti@arabismo.it


Il blog Maya’s Amalgam: http://mayazankoul.com/

Maya Zankoul: nata nel 1986 in Arabia Saudita e trasferitasi poi nel 2005 in Libano abita e lavora a Beirut come graphic designer. Ha pubblicato Amalgam nel 2009 e l’anno successivo Amalgam vol. 2. In Italia il libro è stato tradotto e pubblicato quest’anno dalla casa Editrice il Sirente da Chiarastella Campanelli per la collana Altriarabi.

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