Attualità
Yedioth Ahronoth: un ringraziamento ad Hamas
Hamas ha dimostrato un grande coraggio ad uccidere quattro israeliani proprio nel momento in cui il presidente palestinese ed il suo gruppo di negoziatori erano in viaggio per Washington. Come d’abitudine, i palestinesi pagano il conto, mentre gli israeliani beneficiano delle operazioni.
La pace è effimera, si ricomincia da capo
E’ possibile considerare gli ultimi scontri di Beirut alla luce degli eventi della Guerra del Libano. Guardando con apprensione ai colloqui di pace tra Israeliani e Palestinesi.
Gaza e le ingiustizie
Quello che sta succedendo a Gaza non è certo un caso o un errore di calcolo da parte di Hamas. Al contrario rappresenta la sua vera essenza ed il suo punto di vista religioso. Esso ha preso il controllo di Gaza con la forza delle armi e non si possono certo nascondere le sue “pratiche” di quotidiana tirannia e la sua oppressione.
Nasrallah: Beirut chiede le prove
Nasralla ha accusato Israele di essere l’esecutore e il mandante dell’omicidio di Rafiq Hariri. Il tribunale Onu ora chiede le prove.
L’insostenibile leggerezza dell’essere
Dubai sbalordisce ancora con Falconcity, un collage di meraviglie da tutto il mondo.
Aqaba “tra Scilla e Cariddi”
Lo scorso 2 agosto la “Zona Economica Speciale” di Aqaba – la città portuale giordana “duty free” che si affaccia sul Mar Rosso – è stata colpita da uno dei tre razzi “Grad” scagliati in direzione Mar Rosso.
Facebook generation
Siamo noi ad essere rimasti troppo indietro,o sono loro ad essere andati troppo avanti?
Le sette richieste per il cambiamento di el-Baradei e il supporto dei Fratelli Musulmani
Tra le righe dei giornali compare ormai sempre più frequentemente il nome Mohamed el-Baradei, l’ex direttore dell’AIEA, candidato alle presidenziali del prossimo 2011.
Nasrallah e l’assoluzione della Siria
Hassan Nasrallah, leader di Hezbollah, è sicuramente il più consapevole che i numerosi incontri che hanno avuto luogo recentemente tra il presidente siriano Bashar al-Assad ed il primo ministro libanese Saad Hariri, superano di gran lunga il numero dei suoi incontri con Hariri.
La stampa occidentale nutre dubbi sulla salute del Presidente egiziano Mubarak
Il Consiglio di sicurezza nazionale americano e il Comando Centrale americano hanno commissionato ad alcuni analisti di illustrare gli scenari possibili derivanti dall'eventuale dipartita del Presidente.
Dieci anni in Siria con Bashar
Il 17 Luglio del 2000 Bashar al-Assad ha prestato giuramento alla presidenza siriana, dopo la morte del padre Hafez al-Assad.
La triplice alleanza: imprenditori e migranti
Accordo tra Italia, Algeria e Tunisia per frenare l’immigrazione clandestina. Frattini in visita ad Algeri.
Hussein?
Non appena il presidente americano Barack Obama ha rilasciato un’intervista televisiva diretta agli israeliani ad una emittente israeliana locale, lo shock ha pervaso la nostra regione.
Sabbie mobili
Nuovi scontri tra l’esercito e gli Houthis; il Sud tra il separatismo latente e lo spettro di al-Qaeda.
Diciamo addio a Nasr Hamid Abu Zayd
E’ morto oggi, 5 Luglio 2010, uno dei principali esponenti della filosofia islamica, Nasr Hamid Abu Zayd.
Sudan: il rilascio di molti prominenti leader dell’opposizione
Un leader dell’opposizione, sudanese, ha detto che la sua detenzione di 45 giorni e la chiusura del giornale del suo partito sono la prova che le storiche elezioni del paese non hanno cambiato le strategie “oppressive” del paese.
Freedom Flotilla o qualcos’altro?
Una nobile causa rischia di diventare (e forse lo è già diventata) una facciata per raggiungere interessi altri.
Giordania: la nuova legge elettorale delude i riformatori
Dopo mesi di richieste da parte della società civile, il Re Abdullah ha promulgato di recente una nuova legge elettorale per riformare il parlamento sciolto a novembre del 2009.
Libano: diritti per i rifugiati palestinesi
Il Parlamento libanese ha presentato una proposta volta ad offrire diritti di base a centinaia di migliaia di profughi palestinesi.
Feltman incontra i leader iracheni
Gli Stati Uniti avanzano una serie di scenari politici su come formare il prossimo governo iracheno, tra questi: una condivisione del potere tra i due blocchi, rispettivamente, di al-Maliki e Allawi.
Erdogan e la lingua della legalità internazionale
Nonostante Turchia e Israele siano storicamente vicini dal punto di vista politico e militare, i rapporti tra i due sono molto tesi ultimamente.
Abbiamo perso il conflitto militare…vinceremo almeno quello delle immagini?
La campagna mediatica portata avanti da Israele si è rivelata inutile quando sono state trasmesse le immagini degli attivisti che trasportavano aiuti nella striscia di Gaza.
Iraq: democrazia? Un miraggio...
La democrazia detta che il vincitore della maggioranza dei seggi, in un’elezione libera, sia autorizzato a formare una coalizione e creare un governo. Gli elettori iracheni hanno assegnato il loro mandato e la loro parola dovrebbe essere rispettata.
Vignette e fumetti: la storia continua su facebook
Tra i soliti slogan che i dimostranti pakistani hanno esibito per protestare contro la campagna Everybody draw Mohammed (la campagna online lanciata e promossa da un disegnatore americano), uno ha attratto particolarmente la mia attenzione. “Morte a facebook” diceva.
Il Sudan di Beshir promette un dialogo “oggettivo” con l’Occidente
Il nuovo presidente eletto Beshir, ha dichiarato di voler intraprendere un 'dialogo oggettivo' con l'Occidente. Inoltre, nonostante preferisca l'unità del Sudan, si impegnerà affinché il referendum per l'indipendenza del sud abbia luogo nei tempi stabiliti e in modo imparziale.
I consigli di Ahmadinejad
Un nuovo consiglio arriva direttamente da Teheran, e più precisamente dalle parole del presidente Mahmoud Ahmadinejad. E nonostante si tratti del capo del regime iraniano merita di essere ascoltato, poiché la saggezza è lo scopo del credente.
I paesi del Mediterraneo uniti sui cambiamenti climatici
Si cercano programmi per supportare i paesi più vulnerabili ai cambiamenti climatici.
Fatwa israeliana
Il cambio di prospettiva israeliano su Gerusalemme pone diversi interrogativi. La scelta di porre la questione su un piano religioso, infatti, rappresenta un taglio netto col passato, con la visione laica di cui era esponente lo stesso Netanyahu.
Accordo tra i Cinque Stati nucleari per un Medio Oriente denuclearizzato
L’accordo tra i Cinque Stati nucleari su un medio oriente denuclearizzato sembra aprire nuovi spiragli di pace nella regione, ma la realtà complessa e multiforme lascia poco spazio all’ottimismo.
Hissa Hilal, la poetessa saudita che ha sfidato l’estremismo islamico
Saudita di quarantatre anni, madre di quattro figli, ex giornalista impegnata nella lotta per l’emancipazione femminile: è Hissa Hilal. La poetessa è diventata una vera e propria star.
Opposizione irachena: gli sciiti pattuiscono 'una fusione settaria'
L’Iraq si è diretto gradatamente verso un nuovo governo con il potere ancora una volta nelle mani dei partiti religiosi sciiti che hanno stretti legami con l’Iran, spingendo i secolaristi sostenuti dai sunniti, ai margini.
Diciamo addio a Mohammed Abd al-Jabri
È morto oggi, 3 Maggio 2010, uno dei principali esponenti della filosofia araba contemporanea, Mohammed Abd al-Jabri. Nato il 27 Dicembre 1936, al-Jabri si è spento a Casablanca all’età di 75 anni.
Consiglio di Sicurezza e Iran
Una risoluzione del Consiglio di Sicurezza vuole sanzionare l'Iran. Dubbi nel Libano sotto pressione. Maggio in Libano o giugno in Messico? anche Washington affronta il dilemma.
Il Golfo, gli arabi e la minaccia iraniana
Gli Emirati Arabi Uniti, attualmente, hanno alcuni territori occupati dall’Iran e stanno cercando di risolvere la crisi politica in segreto e soprattutto senza interventi internazionali di sorta. Questa situazione potrebbe non interessare molti altri arabi.
Marocco, Earth Day
Rabat è la prima captale araba, africana e musulmana che si unisc ad altre 6 grandi città in tutto il mondo per festeggare il 40°anniversario dell'Earth Day. Contestualmente alle celebrazioni che si terranno il 25 aprile prossimo, la capitale inaugurerà 10 progetti volti alla protezioe ambientale.
Barghouti: pro e contro di un’eventuale liberazione
Si mormora che alcune figure di spicco dell’Autorità Palestinese non siano troppo favorevoli al rilascio di Marwan Barghouti, che ha trascorso ben otto anni in una prigione israeliana, senza un barlume di speranza.
Il partito di Beshir vuole un governo del Sudan “inclusivo”
Il consigliere presidenziale Ghazi Salaheddin ha detto che "date le sfide poste alla nazione", il National Congress Party (NCP) di Beshir era interessato nel "formare un governo che fosse il più inclusivo possibile".
Sotto lo stesso cielo
Dalla padella del monopolio statale alla brace dei ricatti economici, la stampa algerina fatica ad affermare il proprio diritto al ruolo di “controllore” del potere.
Cosa succederà in Iraq?
Le cose si stanno evolvendo velocemente in Iraq. L’obiettivo: formare un nuovo governo. Nouri al-Maliki corre, Ayad Allawi si precipita, Ammar al-Hakim simpatizza con Allawi per infastidire al-Maliki.
Le elezioni in Sudan e le sorti del sud
Le elezioni sono ormai prossime, ma il sud del paese è più che altro concentrato sull'evento del prossimo gennaio (2011), quando avrà luogo il referendum per la propria indipendenza. Questo è certo, incerte invece sono le sorti all'interno del sud, una volta diventato stato indipendente..sarà davvero autonomo e stabile?
Donne saharawi gridano il loro diritto al ritorno e alla libertà
Una manifestazione contro gli abusi subiti dai “rifugiati” a Tindouf.
Il summit arabo condanna Israele
Il summit della Lega Araba ha avuto inizio sabato 27 Marzo a Sirte, in Libia. I leader arabi sono apparsi concordi nel condannare le nuove attività di insediamento di Israele nei territori occupati palestinesi.
Verso una terza intifada palestinese?
Varie sono le misure israeliane contro i palestinesi che potrebbero portare allo scoppio di una terza intifada, ma i leader dell'AP hanno altrettanti buoni motivi per evitare che questo accada: Fatah e Hamas sono divisi, gli israeliani sembrano non aspettare altro e i palestinesi sperano di poter essere i terzi del proverbio.
L’Iraq e il conteggio manuale dei voti
Nouri al-Maliki, il primo ministro iracheno, ha chiesto alla commissione elettorale del suo paese un conteggio manuale dei voti. In una dichiarazione rilasciata domenica, ha definito questa operazione necessaria al fine di contrastare le irregolarità e assicurare stabilità politica in Iraq.
Per non perdere Obama
Oggigiorno stiamo assistendo a un’isolita tensione negli Stati Uniti, causata dalle ultime dichiarazioni israeliane.
Penne incriminate
Tre mesi di carcere con sospensione della pena per il giornalista e poeta Fathi Abu al-Nasr, diecimila riyal di multa per il settimanale del Partito Comunista Yemenita al-Thawri (il cui sito internet è stato oscurato).
Al-Maliki versus Allawi
Al-Maliki ed Allawi si contendono il primato. Sciiti e sunniti, rispettivamente, li hanno supportati nelle elezioni. Si richiede, da parte della totalità dei gruppi politici, di pubblicare online i risultati di ciascun seggio, temendo frodi elettorali.
Il triangolo no
Gli Stati Uniti cercano in tutti i modi di porre su nuove basi il loro rapporto con la Siria, cercando di allontanarla dall’Iran. L’Iran non perde occasione per sottolineare la sua alleanza ed amicizia con Damasco. La Siria si adagia nel suo doppio ruolo di sostenitore di Ahmadinejad e mediatore tra Iran e USA




