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La radio riunisce la comunità araba di Londra

La trasmissione della famiglia» riunisce gli arabi residenti a Londra intorno alla radio...e un avvocato risolve i loro problemi con “l’ immigrazione

Dar Al Hayat 25/01/10 Abdullah Bin Rabiean - Traduzione e testo di Manuela Bocchino

La radio riunisce la comunità araba di Londra Londra – Nell’epoca di internet, delle televisioni satellitari e della comunicazione ultra veloce sembra che a Londra qualcuno abbia riscoperto il fascino della radio. Già, la nostra vecchia radio, che forse oggi in molte case italiane rappresenta solo un soprammobile senza “anima”, sta ottenendo invece a Londra un enorme successo tra la comunità araba. Infatti se la BBC rappresenta la fonte principale per gli ascoltatori arabi residenti nei loro paesi originari, che si sintonizzano attraverso il satellite per guardare il notiziario, gli arabi che abitano a Londra preferiscono riunirsi intorno ad una trasmissione radiofonica “La trasmissione della famiglia”, forse perché quest’ultima si presenta come un qualcosa che manca nei loro paesi d’origine.

Anche se è iniziata da solamente 8 mesi, la trasmissione radiofonica londinese «famiglia» ha conquistato in breve tempo la popolarità tra la comunità araba nella capitale britannica; punta di diamante della trasmissione è il programma “procedimenti giudiziari”, in cui è ospite un avvocato arabo che risponde alle domande degli immigrati, fornendo loro risposte e soluzioni riguardo il permesso di soggiorno, l’immigrazione, e ai problemi che si trovano ad affrontare giornalmente.

Il caporedattore della radio, il dottor Ali Al Taj, ha illustrato lo scopo e gli obiettivi della trasmissione che cerca di legare gli arabi residenti a Londra alla propria lingua e cultura di origine, soprattutto attraverso la presentazione di un servizio, di cui gli arabi emigranti hanno bisogno, come i programmi che riguardano proprio la loro vita quotidiana, e i problemi che loro stessi sollevano. La trasmissione cerca di aiutarli con suggerimenti e soluzioni e inoltre ci sono anche programmi di intrattenimento, radiogiornali e concorsi per i giovani. Ogni giorno la radio trasmette in due turni, dalle sette alle nove di sera e dalle undici fino alle due di notte e conta su un team di 12 persone.

Riguardo la capacità della radio di competere con le TV e le radio satellitari, grazie alle quali gli arabi che abitano a Londra avrebbero comodamente la possibilità di guardare i canali arabi che desiderano, Al Taj ha affermato che la radio è comunque incentrata su un tipo di servizio che riprende le notizie locali che quindi interessano agli abitanti londinesi. Soprattutto i talk show si concentrano sui loro problemi, e parlano di una realtà in cui loro vivono e per questo sentono più vicina; “Non credo che nessuna delle trasmissioni televisive araba proveniente dai paesi arabi si concentri su questi punti, e di conseguenza non ci può essere nessun tipo di concorrenza tra noi e loro.” Al Taj non nega la presenza di programmi di politica alla radio, ma dice che comunque la programmazione si incentra su notizie locali di interesse per la comunità araba, facendo notare che le notizie vengono trasmesse in due lingue: l’arabo e l’inglese.

E alla domanda di aumentare le ore di trasmissione, ha risposto dicendo: «Abbiamo l'ambizione di trasmettere in radio tutto il giorno, e di essere ascoltati su onde corte nella maggior parte del mondo. I programmi in radio sono cominciati da appena otto mesi, e sicuramente studieremo i nostri progressi man mano per vedere come trasmettere più programmi e per più ore. Questo dipenderà anche dal materiale di supporto, di pubblicità in favore della comunità araba in Gran Bretagna.” Ma su una cosa Al Taj non ha alcun dubbio: la radio conserva ancora il suo posto in prima fila, ancor più oggi con l’evoluzione della tecnologia, grazie alla quale ormai è possibile ascoltare la radio ovunque e in qualsiasi momento, anche tramite telefono cellulare, via Internet o in macchina.

www.daralhayat.com